VACCINI NO FAKE NEWS

VACCINI: NO FAKE!

L'argomento "caldo" è quello legato alla vaccinazione difterite-tetano-pertosse, che si effettua (ed è consigliato effettuare) in gravidanza a partire dalla 28esima settimana; ciò è necessario per fornire già al feto quella protezione da difterite, tetano e pertosse che gli sarà utile nei primi 6 mesi di vita. Non è una immunità duratura quella che offriamo al “nascituro in divenire”, ma dovrà essere richiamata intorno ai 3 mesi di vita da un nuovo vaccino.

Oggi torniamo a parlare di vaccini in gravidanza. Affrontato questo inverno, ho deciso di approfondire nuovamente il discorso perché spesso e volentieri, proprio i vaccini, sono bersaglio di fake news nel web. E' importante quindi capire quali sono i rischi reali che si potrebbero incontrare con una vaccinazione. 

In seguito, in questo articolo, vi mostrerò la hit parade delle 20 principali cause di morte più probabili al mondo... E in questa classifica vi accorgerete che NON ci sono i vaccini: curioso questo, dato che molte false notizie li danno per “pericolosissimi” per la nostra vita.

ECCO LA HIT PARADE DELLE PRIME 20 CAUSE DI MORTE PIÙ PROBABILI AL MONDO
I vaccini non sono in questa classifica e sono invece tra i più importanti ed efficaci strumenti di prevenzione!


20° posto – essere colpiti da un fulmine. 1 probabilità su 81.701.
19° posto – punture di api, vespe o calabroni. 1 probabilità su 62.950.
18° posto – essere vittime di una tempesta. 1 probabilità su 51.199.
17° posto – troppo caldo. Abbiamo 1 probabilità su 6.174.
16° posto – colpo d'arma da fuoco accidentale. 1 probabilità su 5.981.
15° posto – incidente aereo. 1 probabilità su 5.862.
14° posto – incidente con la bicicletta. 1 probabilità su 4.147.
13° posto – incendio 1 probabilità su 1.235 di morire in un incendio.
12° posto – annegamento. 1 probabilità su 1.073.
11° posto – incidente di moto. 1 probabilità su 802.
10° posto – essere investiti da un'auto. 1 probabilità su 623.
9° posto – colpo d'arma da fuoco. 1 probabilità su 300.
8° posto – essere tra i passeggeri in un incidente stradale mortale. 1 probabilità su 272.
7° posto – caduta. 1 probabilità su 184.
6° posto – avvelenamento accidentale. 1 probabilità su 139.
5° posto – ferita auto-inflitta. 1 probabilità su 115.
4° posto – al volante di un'auto per incidente stradale. 1 probabilità su 85.
3° posto – infarto. 1 probabilità su 28 di morire.
2° posto – tumore. 1 probabilità su 7.
1° posto – malattia cardiaca. 1 probabilità su 6


Ricordiamoci che i vaccini sono in realtà tra le armi più efficaci che abbiamo a disposizione per la nostra stessa protezione!

L'argomento "caldo" è quello legato alla vaccinazione difterite-tetano-pertosse, che si effettua (ed è consigliato effettuare) in gravidanza a partire dalla 28esima settimana; ciò è necessario per fornire già al feto quella protezione da difterite, tetano e pertosse che gli sarà utile nei primi 6 mesi di vita. Non è una immunità duratura quella che offriamo al “nascituro in divenire”, ma dovrà essere richiamata intorno ai 3 mesi di vita da un nuovo vaccino.

E allora, mi direte voi, perché lo effettuiamo se tanto poi glielo facciamo quando ha tre mesi di vita?


Il motivo è perché la categoria più a rischio da Bordetella Pertussis(BP) è proprio il bambino da 0 a 6 mesi: questo è un batterio che si attacca alle vie respiratorie producendo numerose tossine, che riescono a rompere le barriere difensive del bambino; la BP evade così la sorveglianza immunitaria del piccolo. I batteri riescono a questo modo a moltiplicarsi. Questo accade perché un neonato, nel primo semestre di vita, ha un sistema immunitario che è meno capace di rispondere alle aggressioni batteriche: produce meno anticorpi perchè ha una sorta di "tolleranza" maggiore, data dal fatto di essere stato per tanto all'interno della pancia della mamma, il cui sistema immunitario pensava a tutto!
Gli anticorpi prodotti dal neonato hanno, inoltre, una durata più breve e hanno una capacità di riconoscere i batteri ridotta.
Il motivo per il quale si effettua il vaccino dopo la 28esima settimana di gravidanza è proprio perchè gli anticorpi che vengono prodotti dalla mamma sono in grado di passare la barriera placentare e arrivare così al feto, proteggendolo dall'infezione non quando è nella pancia, ma per i primi sei mesi di vita, con anticorpi tosti!

Infatti, per quanto si pensi che i vaccini abbiano ridotto i casi di pertosse, questo è ancora un problema importante della Sanità, anche nei Paesi con alti tassi di vaccinazione come l'Italia.

In Italia, nel 2017, sono stati segnalati 964 casi di pertosse, il doppio dei casi del 2013. Ciò significa che anche in Italia, benché il vaccino esista, c'è un rischio di infettività, legata alla non vaccinazione!
Quali sono le modalità di contagio?
Essendo una malattia che si trasmette per via respiratoria, attraverso le goccioline emesse da gocce e starnuti o parlando, la fonte più comune per un neonato sono la mamma e i familiari, ma anche i pediatri e gli operatori sanitari, che si occupano del bambino. E poiché la bordetella è in grado di produrre una serie di problematiche respiratorie importanti, con crisi convulsive, encefalopatie (disturbi a livello del cervello), polmoniti, apnee e danni permanenti neurologici, si evince la necessità e la furbizia di vaccinarsi in gravidanza per proteggere il nostro bambino.

Dubbi? Domande? Chiedetemi tutto quello che non vi è chiaro!

Buona giornata!

Ilaria

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