perchè esite la menopausa

PERCHE' ESISTE LA MENOPAUSA?

Partiamo col porci una domanda: nel regno animale esiste la menopausa? 

La risposta? Esiste in tre specie di cetacei e in una specie sola di afide.

Partiamo col porci una domanda: nel regno animale esiste la menopausa? 

La risposta? Esiste in tre specie di cetacei e in una specie sola di afide.
La menopausa dei cetacei (narvali, belughe e orche) ci ha insegnato qualcosa da un punto di vista evolutivo, che ha nutrito una serie di ipotesi per comprendere il perché anche noi essere umani andiamo in menopausa!
Infatti, le femmine di orca in età post riproduttiva fanno sempre parte del gruppo leader, che guida il branco. La loro presenza può essere ridotta nel caso in cui nel banco non ci siano problemi di sopravvivenza, ovvero se nel loro territorio ci sia presenza abbondante di cibo, ma nel caso in cui le provviste scarseggino, viene costituito il gruppo leader prevalentemente da femmine di orche in età post riproduttiva, ovvero in menopausa!

Le afidi, quando smettono di ovulare, trasformano i loro organi genitali in organi in grado di produrre veleno e si pongono in difesa della colonia: in questo modo, si occupano della tutela di questa, all'interno della quale vi sono i vari membri più giovani.

Questi due esempi hanno creato le basi per due ipotesi, nella sfera del contesto evolutivo, sul perché esista la menopausa:
- ipotesi adattativa
- ipotesi non adattativa

La prima, l'adattativa, prevede due visioni diverse. Una detta “della nonna” e l’altra detta “della madre”.
L'ipotesi della nonna sostiene, come nel caso dei cetacei in menopausa, che l’andare in menopausa preveda un rischio minore di morte da parto, dal momento in cui smettono di ovulare: questo assicurerebbe il benessere dei figli e permetterebbe di salvaguardare la discendenza e conservare il patrimonio genetico. E' vista come una nuova strategia, in quanto all'orca in menopausa viene data una nuova missione, quella di assicurare il benessere della famiglia, dei figli e dei nipoti. Questa visione è stata avvalorata anche dallo studio del modo di vivere di Granny, l’orca più vecchia del mondo che pare avesse più di 100 anni alla sua morte: ha non solo permesso di capirne il ruolo nel banco, ma anche di scoprire che le orche femmine vivono all'incirca il doppio dell'esemplare maschio, cioè 60 anni contro 30 in media, il che depone ad un maggior interesse nel far sopravvivere le femmine, a discapito dei maschi, anche se ormai incapaci di riprodursi.

L'ipotesi della madre, invece, vede un ruolo completamente diverso: l'animale (la donna) in post menopausa ha la possibilità di determinare un aumento di probabilità di sopravvivenza, dei figli sia maschi che femmine: le femmine giovani sono di fatto preservate, perché sono "più efficaci" nella competizione sessuale/di vita, poiché consumano meno energia delle anziane e sono più efficienti nel momento della riproduzione. Per quanto riguarda i figli maschi,invece, vengono protetti anche da adulti, dalle madri ormai anziane: si è visto che nel momento in cui muore la madre, i maschi hanno un rischio più elevato di decesso, di ben 8 volte maggiore rispetto a quelli che hanno madri vecchie viventi. Questo perché i maschi, nel mondo dei cetacei, sono più protetti e la loro progenie viene affidata alle madri quando loro vanno a riprodursi fuori dal branco. I maschi vanno infatti di gruppo in gruppo a riprodursi, sapendo che l’orca loro mamma, non avendo più obblighi riproduttivi, può occuparsi dei piccoli nipoti.

L'ipotesi non adattativa, per contro, ispirata al mondo umano,vede la menopausa come qualcosa di iniziato "per caso", un'espressione casuale dettata dall'allungamento della vita.


Non avrebbe quindi alcun vantaggio adattativo, ma si auto mantiene perché di fatto le donne sono più longeve degli uomini.

Quale secondo voi è la teoria che più si avvicina alla nostra menopausa?
Sono proprio curiosa di sapere e conoscere i vostri pareri!
Buona giornata!
Ilaria

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