PER OGNI TRIMESTRE COME CAMBIA LA VITA DI COPPIA

PER OGNI TRIMESTRE... COME CAMBIA LA VITA DI COPPIA?

Oggi concludiamo il discorso sul sesso in gravidanza analizzando l'evoluzione e i cambiamenti dei rapporti trimestre per trimestre. Anche in questo articolo troverete molte risposte ai vostri dubbi e ai vostri timori circa l'intimità con il partner durante i nove mesi di attesa.

Oggi concludiamo il discorso sul sesso in gravidanza analizzando l'evoluzione e i cambiamenti dei rapporti trimestre per trimestre. Anche in questo articolo troverete molte risposte ai vostri dubbi e ai vostri timori circa l'intimità con il partner durante i nove mesi di attesa. 


Nel primo trimestre la donna, solitamente, manifesta del malessere fisico. Si aggiungono anche una serie di sintomi dovuti alla variazione ormonale che interessa il periodo: nausee, stanchezza e, su tutti, un generale senso di affaticamento.

In questo periodo, inoltre, la donna manifesta i timori relativi all'esito della gravidanza. Sappiamo,infatti, che il maggior rischio di aborto è proprio nei primi tre mesi della gestazione. Da un punto di vista ormonale, si assiste all'aumento degli estrogeni e del progesterone. C'è anche, da un punto di vista ormonale, una diminuzione del livello di testosterone, che implica un calo del desiderio sessuale materno.
Il progesterone, altro ormone protagonista, che aumenta nel primo trimestre porterebbe in realtà ad un miglioramento della vascolarizzazione dei genitali femminili: significa che sono più lubrificati, più sensibili e ciò potrebbe, di fatto, portare a un miglioramento della qualità dell'orgasmo...se ci se ne approfitta.

Il secondo trimestre, la cosiddetta "luna di miele", vede un netto miglioramento dell'attività sessuale: è soprannominata così proprio per questo motivo!

La donna manifesta una serenità maggiore per aver superato il periodo a rischio. In questo arco di tempo ha una diminuzione dei sintomi fastidiosi che l'hanno accompagnata nelle prime settimane e non ha ancora " l' ingombro" e il volume della pancia che cresce. Si assiste, quindi, ad un aumento del desiderio sessuale.
Dal punto di vista ormonale, in questa fase abbiamo un aumento di desiderio e degli orgasmi più intensi grazie alla produzione ormonale ovarica, alla quale si somma la produzione ormonale della placenta: quindi mamma e bimbo copartecipano al benessere della mamma e del papà come coppia!

Nel terzo trimestre, però, il 75% delle coppie non effettua più rapporti sessuali.

Questo dato deriva da studi recenti del quale vi ho anche parlato in un articolo. (Leggilo QUI) Sicuramente questo avviene perché la donna ha un ingombro maggiore per il volume dell'utero e,di conseguenza, della sua pancia e torna ad essere più affaticata. Si aggiunge anche una certa preoccupazione, questa volta per il parto imminente. C'è da tener conto poi di una serie di cambiamenti posturali, obbligatori e inconsapevoli, che portano alla presenza di dolori lombari, al bacino e alle gambe: difficoltà ad assumere posizioni diverse per “agevoli” rapporti.
In questi ultimi tre mesi iniziano a essere presenti le prostaglandine, che, insieme all'orgasmo, possono portare a qualche contrazione preparatoria, subito successiva al rapporto sessuale.
Queste contrazioni portano la mamma a pensare che un rapporto possa indurre un parto prematuro, quindi a evitarlo, evitando i rapporti,ma, udite udite, nelle ultime settimane di gravidanza l'induzione del travaglio da parte di un rapporto intimo non è così matematico, soprattutto se le tempistiche non sono quelle giuste. Quindi, la paura di un parto prematuro è del tutto infondata: ecco un mito da sfatare.

E nel post partum???

Dopo il parto assistiamo ad una diminuzione del livello degli estrogeni e del testosterone. Ciò comporta un calo di quella che è la libido, del tono dell'umore e ad un calo dell' energia. Tutto ciò porta anche ad una diminuzione della lubrificazione e, di conseguenza, alla presenza di possibilità di avere dolore nel rapporto sessuale. Se c'è l'allattamento ciò peggiora ulteriormente, perché la prolattina induce il calo del desiderio e l'assenza dell'orgasmo; in più fa sì che aumenti la produzione del latte durante l'orgasmo, creando non poco imbarazzo da parte della neomamma.
Gli studi dimostrano che dopo sei settimane dal parto solo il 40% delle coppie riprende ad avere dei rapporti coitali. Ad un anno ben l'11 % delle coppie non ha avuto ancora rapporti sessuali. A 12 settimane dal parto generalmente la maggior parte delle coppie riprende la normale attività sessuale, ma abbiamo una variazione di queste tempistiche se la donna ha subito un cesareo o delle lacerazioni post partum. In questi ultimi due casi la ripresa avviene più tardivamente.
Dopo il parto il consiglio dei ginecologi è quello di riprendere l'attività sessuale al termine delle lochiazioni, delle perdite delle quali vi ho parlato qualche settimana fa.

Ovviamente sapere le cose, aiuta a capirle e a rimediare..quindi sappiate che qualche aiuto può arrivare dal vostro ginecologo!!!

Dubbi? Altre domande? Rimango a disposizione per approfondire ulteriormente gli argomenti!

Buona giornata!

Ilaria

0 0
Feed