PAPILLOMA VIRUS AI TEMPI DEL COVID-19

PAPILLOMA VIRUS AI TEMPI DEL COVID-19

Cosa cambia nell'iter solito, in questo periodo, in caso di esame alterato e per i successivi controlli con la colposcopia?

Questa settimana avevo promesso ad una mia follower un articolo sul Nexplanon, un dispositivo a forma di bastoncino che si inserisce sotto la cute del braccio...ma lo rimandiamo alla settimana prossima: è una promessa!!! Questo lunedì voglio dare spazio ai problemi correlati al controllo delle alterazioni cellulari del Pap Test durante la pandemia di Covid-19, per togliere ansie a chi tra di voi ha dovuto rimandare i controlli!


Cosa cambia nell'iter solito, in questo periodo, in caso di esame alterato e per i successivi controlli con la colposcopia?

eguire degli approfondimenti. In questo periodo di emergenza c’è stata la necessità di posticipare molti controlli e quindi capiamo bene cosa dovete fare! La società italiana, che si occupa di redigere delle linee guida in questo campo, ha delineato come procedere con le pazienti che devono es
Se sei una donna che deve effettuare dei controlli periodici per controllare le alterazioni cellulari del Papt Test, in attesa di eseguire la colposcopia oppure devi iniziare a eseguire dei controlli ambulatoriali in seguito a Pap Test alterato oppure hai iniziato a fare il vaccino contro HPV pre-covid-19...Allora questo articolo è per te.

Quali sono in particolare le raccomandazioni?

1- Tutte quelle donne che avevano un'alterazione dubbia o di basso grado, anche con la presenza del Papilloma Virus, con la sigla ASC-US o LSIL, non dovranno preoccuparsi se i prossimi controlli avverranno con sei mesi di ritardo.

2- Per coloro che invece hanno delle alterazioni cellulari definite di alto grado o con alterazioni di tipo ghiandolare classificate con le sigle HSIL, ASC-H o AGC sarebbe bene programmare un controllo colposcopico con un ritardo al massimo di tre mesi.

3- Coloro che hanno delle alterazioni più gravi, che possono portare anche a tumore al collo dell'utero, quindi dove all'interno del Pap Test o delle biopsie sia stato scritto che c'è il sospetto di una patologia cervicale invasiva, sicuramente verranno contattate tempestivamente o lo saranno già state per effettuare i controlli che devono eseguire.

4- Sottolineo un caso particolare: donne nei cui Pap test si è evidenziata la presenza del Papilloma Virus (anche ceppi ad alto rischio, quelli che sappiamo essere responsabili, nel corso degli anni, del tumore al collo dell'utero) ma con nessuna alterazione alle cellule del collo dell'utero. Bene, per loro non cambia sostanzialmente nulla in questo periodo di pandemia. Di fatto tutte le indicazioni dal 2017 ad oggi indicano che è necessaria la sola ripetizione del Pap Test a distanza di un anno. Questo status di positività al virus (Papilloma) ma nessuna modificazione delle cellule significa.... Tutto bene!!!!

5- Le donne adulte che hanno iniziato la vaccinazione per il Papilloma virus? Bene, il vaccino, costituito da tre dosi da eseguire a distanza di 0-2-6 mesi, può essere procrastinato purchè le tre dosi vengano somministrate nell'arco di un anno. Non deve esserci distanza maggiore di 12 mesi tra la prima e la terza dose.

Tutte queste raccomandazioni della Società Italiana di Colposcopia e patologie cervicovaginale (SICPCV) non sono delle linee guida che noi medici dobbiamo tenere in considerazione sempre, ma sono dei suggerimenti, che possono subire delle modifiche davanti al quadro clinico. Tutto ciò serve a far sapere alle donne che un eventuale ritardo nei controlli non comporta assolutamente niente, nessun rischio importante. E' chiaro che per ogni soggetto vi sia e ci debba essere una valutazione individuale.

La settimana prossima (Covid-19 permettendo!!!!) parleremo di un argomento, come anticipato prima, più leggero ma sicuramente che susciterà il vostro interesse!!!

Buona giornata!
Ilaria

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