OSTEOPOROSI PROBLEMA IN ROSA

OSTEOPOROSI: UN PROBLEMA IN ROSA

E' una malattia ossea cronica, caratterizzata da una elevata fragilità ossea. Le ossa non sono più la fonte importante di sostegno del nostro corpo e risultano più gracili. Essa è fortemente democratica, poiché è presente in tutte le fasce di età, in tutti i generi e in tutte le etnie.

Il 20 ottobre è stata la giornata mondiale dell'osteoporosi e, in particolar modo, si è presa in considerazione la portata della malattia. 

Essa è una patologia invalidante perché come ormai tutti sappiamo, porta ad una fragilità delle ossa e ad un maggior rischio di fratture; queste ultime hanno un forte impatto sia a livello fisico che a livello emotivo, perché avere delle ossa fragili riduce la qualità della vita, il senso di libertà che ognuno ha, una sorta di “ lockdown” autoimposto che può causare depressione e isolamento, perché le persone che sanno di avere l’osteoporosi hanno paura di fratturarsi qualche arto, anche con una semplice storta e, di conseguenza, si sentono limitate nelle loro attività sociali. 


Ma precisamente che cosa è l'osteoporosi?

E' una malattia ossea cronica, caratterizzata da una elevata fragilità ossea. Le ossa non sono più la fonte importante di sostegno del nostro corpo e risultano più gracili. Essa è fortemente democratica, poiché è presente in tutte le fasce di età, in tutti i generi e in tutte le etnie.
Anche se in realtà soggetti più colpiti sono quelli di etnia caucasica, gli anziani e le donne.
L'osteoporosi ha una rilevanza non indifferente: le stime evidenziano che sono circa 200 milioni le persone che ne soffrono e, di queste, 3 persone su 4 sono donne. Ed ecco perché mi trovo oggi a parlarvene qui sul blog!

L'osteoporosi ha dei fattori di rischio!

Il medico dovrà innanzitutto valutare quali sono questi fattori di rischio e cercare, laddove possibile, di rimuoverli: l’età, il sesso femminile e l'essere molto magre, le pregresse fratture da fragilità ossea e una familiarità con l'osteoporosi o con le probabilità di fratture…eccone alcuni!
Non si può non tener conto dell’influenza che hanno il fumo e l'alcool, così come la carenza di vitamina D (la quale, abbiamo già visto, essere un importante pro ormone! Leggilo QUI).
Anche la menopausa precoce, ovvero la fine in età giovanile dell’attività ovarica, influisce negativamente, insieme alla scarsa attività fisica e ad uno scarso apporto di calcio o ad un eccessivo apporto di sodio.
Infine vi sono anche, a peggiorare la salute delle ossa, alcuni farmaci.
I fattori di rischio vanno dunque individuati ed eliminati per il maggior numero possibile, laddove si possa, cambiando magari le proprie abitudini.
Come secondo step possiamo valutare lo stato delle nostre ossa attraverso un esame chiamato MOC, oppure Dexa QTC o indagine ultrasonografica; quando si avranno dei valori al di sotto della media si porterà un eventuale adeguamento con farmaci o con un approccio non farmacologico costituito, solitamente, da un aumento dell'attività fisica.

Con l'osteoporosi è importante integrare l'apporto di vitamina D e calcio.


La loro carenza sono la causa più comune della mancata risposta, anche dei farmaci, alla patologia.
Per questo motivo alle mie pazienti faccio periodicamente controllare i livelli di vitamina D nel sangue e faccio monitorare la situazione delle loro ossa all'inizio della menopausa mediante una MOC. Servirà a vedere quale è la situazione di partenza in uno stato fisiologico nella quale le loro ossa si sa che subiranno una fragilità.

Avete domande su questo argomento così importante? Io sono qui che vi ascolto!

Buona giornata!

Ilaria

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