nexplanon bastoncino contraccettivo

NEXPLANON: IL BASTONCINO NEL BRACCIO

Partiamo con il dire che è un impianto sottocutaneo (avete presente il chip che si mette ai cagnolini?) a forma di bastoncino ed è una assunzione alternativa da quella che è la "classica" terapia contraccettiva.

Finalmente oggi parliamo del Nexplanon, argomento promesso ad una mia follower e anche anticipato a tutte voi la settimana scorsa, con l' articolo sul Papilloma virus ai tempi del Covid -19 (rileggilo QUI). 


Ma cosa è il Nexplanon? E a cosa serve?

Partiamo con il dire che è un impianto sottocutaneo (avete presente il chip che si mette ai cagnolini?) a forma di bastoncino ed è una assunzione alternativa da quella che è la "classica" terapia contraccettiva. Quindi, al posto della pillola, dell'anello o del cerotto possiamo utilizzare il Nexplanon. E' di plastica, lungo circa 4 centimetri e ha un diametro di 2 millimetri e,al suo interno, è presente il principio attivo, che è l' etonogestrel, un ormone sintetico femminile simile al progesterone.

Come viene applicato?

Il bastoncino viene inserito all'interno del braccio non dominante, ovvero quello con cui non si scrive, ed è fatto in modo da poter rilasciare continuamente una piccola quantità di ormone. Il materiale che lo compone è di una plastica che non si scioglie all'interno del corpo e contiene una piccola quantità di solfato di bario, che lo rende visibile ai raggi X nel caso in cui non venga più percepito al tatto. Infatti, nel momento in cui il Nexplanon viene inserito sottocute (tra il primo e il quindo giorno di ciclo mestruale) da un operatore sanitario, quasi sempre da un ginecologo, che abbia familiarità con queste procedure, il suo "lavoro" comincia.

Come funziona?

Il principio attivo del Nexplanon agisce in due modi: da una parte blocca il rilascio della cellula uovo prodotta dalle ovaie e, dall’altra, apporta delle modifiche al muco della cervice, creando così una sorta di "tappo" contro la penetrazione degli spermatozoi all'interno dell'utero.

Quali sono i vataggi di questo dispositivo?

Contenendo soltanto il progesterone può essere utilizzato anche da quelle donne che non possono o non vogliono utilizzare gli estrogeni. Quindi anche in allattamento si può utilizzare in totale sicurezza...per mamma e pargolo!
Dura tre anni e non è possibile fare pasticci nell'assunzione come spesso avviene con gli altri contraccettivi: è inserito nel braccio e può essere rimosso solo da un esperto.
Questo è il motivo per cui non esiste altro metodo contraccettivo altrettanto efficace, in quanto arriva a superare il 99% (il 100% è solo...l’astinenza!!).
Si può interrompere il suo utilizzo in qualsiasi momento, in quanto è sufficiente la sua rimozione.

Cosa può succedere o cosa può cambiare dopo l'applicazione del Nexplanon?

E' frequente notare dei cambiamenti nel nostro ciclo...cioè esserci in termine di frequenza (si potranno verificare dei cicli in maniera più o meno continua e regolare), con differenze di intensità (il ciclo potrebbe essere ridotto o, in rari casi, aumentato) oppure può manifestarsi una variazione in termini di durata (cioè il ciclo può durare meno o poco di più dei soliti 4/5 giorni).
Normalmente l'assenza di sanguinamento, perché ormai sappiamo che con i contraccettivi non è una reale mestruazione, succede ad una donna su cinque. Il che vuol dire che il 20% delle donne che utilizzano il bastoncino non avranno più la mestruazione per circa tutti i tre anni di applicazione.
Ma sempre con la stessa frequenza, una donna su cinque ha affermato di avere un sanguinamento frequente e prolungato, ovvero lo spotting. Quindi non possiamo sapere in quale caso potremmo trovarci qualora decidessimo di applicarlo. I primi tre mesi di sono quelli che ci prediranno il modo in cui il sanguinamento si verificherà.
Possono comparire le cisti ovariche? La risposta è sì. Durante l'utilizzo del bastoncino potrebbero comparire ma sono “semplici”, come noi ginecologi le definiamo, cioè spariscono spontaneamente.

Può capitare che il Nexplanon si rompa o si pieghi o addirittura si sposti?


Può succedere, ad esempio, durante l'attività sportiva. Una paziente, giocatrice di pallanuoto, ha avuto uno scontro in gioco proprio a livello del braccio e il bastoncino si è piegato. Nonostante ciò il suo funzionamento non viene compromesso!

Si può anche spostare: per forze esterne o con un aumento notevole di peso. Questo potrebbe creare un po' più di difficoltà nella sua rimozione. Significa che, se al momento del suo inserimento è necessario solo l'applicatore, per la rimozione bisogna fare un poco di anestesia locale e un piccolo taglio con il bisturi e, in caso di spostamento l'incisione sarà più ampia. Considerate però che il taglierò di cui parlo non necessita di punti...per cui è proprio piccolo!
Talvolta può risultare difficile reperire il bastoncino: in quel caso si può fare un rx perchè, come abbiamo viato all'inizio, il Nexplanon è visibile grazie alla piccola presenza di solfato di bario.

Concludendo, con l'utilizzo del bastoncino dobbiamo considerare una eventuale presenza di lividi nella zona di inserimento, presenza o meno di sanguinamento (mestruazione), incisione tramite bisturi al momento della rimozione più o meno visibile e una sicurezza in termini di efficacia superiore al 99%. Vi ricordo che il Nexplanon, così come tutti i contraccettivi non ci protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Spero di avervi dato nella maniera più chiara ed esauriente possibile tutte le informazioni!
In caso di dubbi e domande sono sempre a vostra disposizione!

Buona giornata!
Ilaria

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