coppetta mestruale

La coppetta mestruale: storia e attualità.

Fosse sempre esistita la coppetta mestruale!!! Eppure non è che i nostri antenati ci siano andati tanto lontano!!! 

Pensate… Nell'antico Egitto le donne utilizzavano i papiri ammorbiditi come assorbenti interni!!! Mentre nell'antica Grecia si utilizzavano delle garze avvolte a piccoli pezzetti di legno! Le donne dell' Impero Romano, invece, si servivano di morbidissima lana!

Fosse sempre esistita la coppetta mestruale!!! Eppure non è che i nostri antenati ci siano andati tanto lontano!!! 

Pensate… Nell'antico Egitto le donne utilizzavano i papiri ammorbiditi come assorbenti interni!!! Mentre nell'antica Grecia si utilizzavano delle garze avvolte a piccoli pezzetti di legno! Le donne dell' Impero Romano, invece, si servivano di morbidissima lana!
Andando avanti nei secoli, arriviamo all'invenzione nei primi anni del XX secolo degli assorbenti esterni in tessuto Kotex (cotone + texture) e, soprattutto, monouso..i veri antenati dei nostri attuali (che quindi non hanno così tanti anni) che rivoluzionarono la biancheria intima femminile dai classici “mutandoni” della nonna ai moderni minislip!

Ma torniamo al titolo: la coppetta mestruale. Ebbene, la prima coppetta mestruale riutilizzabile vide la luce negli anni '30 dalle idee di Lenoa Chalmers, una geniale donna, ma ebbe poco successo e poca attenzione, perché le donne erano prese dalla nuova praticità dell'usa e getta dei recentissimi assorbenti.

Nel primo brevetto, la Chalmers proponeva che fosse fabbricata in gomma "vulcanizzata", una tecnica che Goodyear (esatto, quello dei pneumatici!) aveva scoperto poco meno di un secolo prima! Ma le attenzioni furono rapite dai primi assorbenti interni, con l’applicatore “tubo nel tubo”, tutt’oggi utilizzato.
E così ci provó ancora: una seconda chance venne concessa alla coppetta nel 1959: nonostante la sua enorme pubblicità, sponsorizzata da Tassette, ancora una volta però non ebbe la meglio sul senso pratico del monouso degli assorbenti...e la coppetta riscomparve tra gli scaffali pieni di assorbenti di ogni tipo.
Negli ultimi anni, però, c'è stata un'inversione di tendenza, le varie ditte sono state smosse dai desideri delle donne di spendere meno, inquinate meno ed essere pratiche...e sempre di più hanno iniziato ad adoperare la coppetta durante il ciclo mestruale. Una scelta che, una volta provata, non le fa più tornare indietro alle vecchie abitudini!

La coppetta mestruale è scelta per vari fattori:
1- Comodità e praticità
2- Igiene personale
3- Rapporto qualità/prezzo

La sua forma e il materiale di composizione fa sì che il suo inserimento avvenga con semplicità. Altrettanto facile è la sua rimozione! Per applicarla basterà piegarla su se stessa e inserirla all'interno della vagina; una volta posizionata, si aprirà da sola e sarà pronta a svolgere il suo lavoro! Per toglierla ci si servirà dell'apposito gambo da tirare, dopo aver tolto il vuoto. Immaginate una sorta di “stura lavandini” in miniatura!
La coppetta mestruale ha una capacità di circa 12 ore in cicli di medio flusso: la tempistica permette di dormire tranquillamente per tutta la notte, senza ansie da cambio di assorbenti e paura di sporcarsi. Inoltre si può utilizzare anche prima del ciclo mestruale: basta attese snervanti, controllando in continuazione la situazione e senza dover fare corse disperate verso il bagno!
E' anche confortevole, si colloca nella parte inziale della vagina e rimane meno in profondità rispetto agli assorbenti interni. Tranquille, non si percepisce la sua presenza: ciò permette di condurre una vita quotidiana tranquilla e senza fastidi… Sport compreso!

Paura di soffrire di secchezza vaginale? Con la coppetta mestruale pericolo scampato!


Mentre l'assorbente interno assorbe tutto quello che entra in contatto con la sua superficie, la coppetta raccoglie solamente. Ciò scongiura il manifestarsi di secchezza, alterazione del Ph vaginale e della flora, mantenendoli equilibrati.
Non è mai stata associata alla TSS, ovvero la Toxie Shock Syndrome, noto fantasma segnalato in assorbenti interni “dimenticati” a lungo in vagina.
Il suo "effetto ventosa" ha una doppia funzione:
1- crea un sigillo con le pareti vaginali, in modo da garantire una barriera che impedisce all'aria e, dunque, all'ossigeno di infiltrarsi, creando un ambiente ostico per i batteri;
2- funge da barriera tra il sangue e l'aria esterna, impedendo il processo di ossidazione naturale e la formazione di odori sgradevoli, anche durante la rimozione.

L'utilizzo giornaliero della coppetta mestruale dura almeno tre volte di più di quello di un assorbente interno.


Nei giorni di flusso medio puoi inserirla al mattino e rimuoverla la sera. Una volta sciacquata con cura la potrai riutilizzare per tutta la notte, fino l'indomani seguente. Nei momenti di mestruazioni abbondanti potrai svuotarla e lavarla a metà giornata. Rispetto agli assorbenti interni ed esterni ha una capacità maggiore. Normalmente un assorbente interno va, in media, cambiato ogni 4 ore.

E anche a confronto di costi ha dei vantaggi. Se un pacco di assorbenti si aggira dai 2 euro delle offerte ai quasi 7 euro a pacca degli interni nei discount, la coppetta mestruale ha un costo iniziale circa di 15-20 euro circa e... dura due anni!

Riassumendo il tutto, le coppette mestruali sono ad oggi considerate una scelta consigliata, per vivere al meglio il periodo delle mestruazioni.
Dubbi sull'argomento?
Ben felice di rispondere alle vostre domande!
Buona giornata,
Ilaria!

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