#iotiproteggerò campagna social vaccino pertosse

#IOTIPROTEGGERO' : SCOPRIAMO LA NUOVA CAMPAGNA SOCIAL

Nasce la campagna di sensibilizzazione #iotiproteggerò grazie alla quale, tramite un sito web e dei canali social dedicati su Facebook e Youtube, le future mamme potranno trovare molte informazioni sulla vaccinazione anti-pertosse in gravidanza.

Il 21 novembre è partita una campagna sui social con l’hashtag #iotiproteggerò realizzata da GSK con il patrocinio Aogoi e Sigo, le principali società scientifiche di noi ginecologi, con lo scopo di favorire la conoscenza, alle future mamme, degli strumenti che possano aiutarle a proteggere i loro bambini fin dai primi giorni di vita, come il vaccino anti-pertosse in gravidanza, argomento che avevamo già affrontato sul blog (clicca QUI per leggere!), ma che amerei risolvere un po'!


Da quando effettua il test di gravidanza, vedendo quelle splendide due righette, ogni donna sviluppa un naturale istinto di protezione nei confronti del figlio che porta in grembo, con modifiche di abitudini di vita, come smettere di fumare o di assumere alcolici, alimentarsi in maniera più sana, effettuare i controlli necessari per il benessere loro e del bimbo/a.


Proprio a questo scopo nasce la campagna di sensibilizzazione #iotiproteggerò grazie alla quale, tramite un sito web e dei canali social dedicati su Facebook e Youtube, le future mamme potranno trovare molte informazioni sulla vaccinazione anti-pertosse in gravidanza.

La campagna è stata validata e ratificata dal Ministero della Salute per sottolineare l’importanza del confronto della futura mamma con gli operatori sanitari che la accompagnano nei nove mesi di gravidanza.

Ma come facciamo, vaccinandoci in gravidanza, a proteggere la nostra creatura?

E' la cosiddetta immunizzazione materna, ovvero vaccinandosi la mamma, questa vaccina direttamente il suo bambino; deve essere ripetuta ad ogni gravidanza per vaccinare ogni singolo figlio. E' fondamentale, tra la 27 esima e 36 esima settimana di gestazione fare quindi vaccino contro la pertosse, che in Italia comprende in realtà difterite, tetano e pertosse. Per quale motivo? Esaminiamo tutte e tre le malattie!

Partiamo dalla difterite, patologia che si diffonde tramite contagio interumano, ovvero tra le persone. E' una malattia respiratoria a causa della quale vengono a crearsi delle specie di membrane all'interno delle vie aeree che portano al soffocamento e alla morte. Dal 2015 ad oggi si è assistito a un incremento di segnalazioni di questa malattia.
Abbiamo poi il tetano: sappiamo che non è contagiosa, ma la si può contrarre una volta che si è venuti in contatto con strumenti o oggetti infettati dalla tossina come, ad esempio un pezzo di ferro arrugginito! L'ultimo caso in Italia di tetano neonatale risale al 1982, ma in età adulta la media nel nostro piccolo paese è di ben 10 volte superiore rispetto a quella di tutti gli Stati Uniti.

E arriviamo alla pertosse, che è il motivo principale per il quale si fa la vaccinazione! E' una malattia respiratoria umana, si diffonde attraverso le goccioline che emettiamo quando tossiamo o starnutiamo. E' contagiosa per tutti i gruppi di età.

E' la causa di morte più rilevante nei primi 12 mesi di vita del neonato e nel 2018 si è assistito a due casi di decesso nei primi 60 giorni di vita.

Perché quindi la mamma è bene che faccia la vaccinazione, quella trivalente, che comprenda tutte e tre le malattie?

Il motivo è che si va ad effettuare una immunizzazione passiva del neonato: la mamma si vaccina, vengono prodotti gli anticorpi che passano attraverso la placenta… andando a vaccinare così, in maniera indiretta, il bambino che è ancora dentro la pancia. Una volta nato questi anticorpi verranno passati attraverso il latte.

Le tempistiche giuste, come detto già prima, per eseguire il vaccino sono tra la 27esima e 36esima settimana: ci vogliono almeno un paio di settimane prima che gli anticorpi entrino in circolo e vadano a diffondersi.

Un altro metodo di immunizzazione passiva è la “cocooning” ( ricordate il film “Cocoon”?! Ecco da dove arriva il termine!!) ,ovvero la vaccinazione di tutti i membri della famiglia che avranno contatto con il bambino che sta per nascere.

Se sono incinta..come devo muovermi per eseguire la vaccinazione?

Devi recarti presso gli uffici di vaccinazione della tua città e chiedere informazioni al tuo ginecologo.

Per concludere… Perché vaccinarsi?
- Rinforziamo le difese del nostro corpo verso malattie potenzialmente mortali.
- Proteggiamo già durante la gravidanza nostro figlio/a ancor prima che nasca.

Nel caso in cui la vaccinazione sia stata eseguita in una precedente gravidanza deve essere rifatta, in modo tale che anche questo bimbo sia immunizzato!

Sono vaccini sicuri, posso provocare solo un lieve rossore nella zona della puntura e dura solo pochi giorni. Inoltre va ripetuto anche per la salute della mamma, perché per la pertosse non si ha una copertura permanente!

Quindi... Tutte con l'hashtag #iotiproteggerò


Dubbi? Domande? Rispondo a tutti i vostri quesiti!


Buona settimana!
Ilaria

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