ecografie ed esami in gravidanza

Ecografie ed esami in gravidanza: ogni mese?

Oggi parliamo dei controlli che si effettuano durante il meraviglioso cammino della gravidanza. Anche se in corso di gravidanza non esiste donna che non ne faccia almeno 8/10, di fatto sono solo tre le ecografie fondamentali alle quali la futura mamma si dovrebbe sottoporre!

Oggi parliamo dei controlli che si effettuano durante il meraviglioso cammino della gravidanza. Anche se in corso di gravidanza non esiste donna che non ne faccia almeno 8/10, di fatto sono solo tre le ecografie fondamentali alle quali la futura mamma si dovrebbe sottoporre! 


 La prima ecografia, detta di datazione, si fa intorno alla fine del primo trimestre, ed è quella, appunto, di datazione della gravidanza.

 Si va a capire, cioè, quando realmente è stato concepito il bimbo e serve per poter programmare con certezza tutti i controlli da fare in corso di gravidanza! Infatti la gravidanza dura 40 settimane (non sono proprio nove mesi!) e per poter essere sicuri di quando programmare gli accertamenti (e di sapere quanto saremo “scadute”!!) bisogna essere certi di quanto sia il bimbo nella pancia: fino alla 12esima settimana, infatti, tutti i bimbi crescono alla stessa velocità, per cui con questa ecografia si stabilisce il reale concepimento, che non per tutte è necessariamente 14 giorni dopo il primo giorno dell’ultima mestruazione: in questo caso si fa quello che si chiama “ricalcolo” dell’ultima mestruazione, ovvero si dice alla futura mamma di dire, da qual momento, che la sua mestruazione ricalcolata è quella nuova (nessuno mette in dubbio che abbia avuto il ciclo quando se lo ricorda, ma questo è il modo in cui noi ginecologi parliamo una lingua universale..fidatevi!)!!!

La seconda è l'ecografia morfologica, detta anche ecografia di screening del II trimestre. 

Si effettua intorno alla ventesima settimana, essendo questa la finestra temporale ideale per controllare che tutti i “pezzi” del vostro bambino siano al loro posto e fatti nel modo giusto: in questo periodo tutti gli organi importanti del feto sono ben visibili. Si controlla quindi lo stato del cervello, se tutte le sue componenti ci sono, se il cuore è posizionato nel verso giusto e tante altre cose, come la posizione della placenta, che sono fondamentali per essere certi del benessere del bimbo e della mamma.


La terza è quella della trentaduesima settimana, detta anche ecografia dell'accrescimento. 

Si controlla con questo esame se, durante la gravidanza, la crescita del bambino sia avvenuta correttamente, secondo cioè delle curve di crescita che i ginecologi hanno a disposizione. E' anche l'esame ecografico che ci permette di conoscere la posizione del bambino: se si è girato a testa in giù o se si trova comodamente seduto! In questo caso, che si dice presentazione podalica, bisogna organizzarsi per tempo e programmare un parto cesareo o mettere in atto quelle che sono le possibili manovre/tecniche per stimolare il bimbo a mettere la testa…in giù..! 


Una domanda frequente, già in corso della prima delle tre ecografie, è: "Quando si potrà conoscere il sesso del nascituro?"


 Ebbene, è circa intorno alla sedicesima settimana, un mesetto prima della morfologia. In quel momento si vedrà se gli organi genitali sono stati selezionati per essere femminili o maschili.
Con il proprio ginecologo si può effettuare un controllo al mese, mese e mezzo. In queste visite di routine della gravidanza si valuta il benessere della futura mamma, benessere sul quale si fonda, di conseguenza, il benessere della creatura.
Gli esami del sangue vanno ripetuti ogni sei settimane insieme all'esame delle urine. Tra i valori da controllare ci sono quelli della toxoplasmosi... Vi ricordate? Ne abbiamo parlato qualche mese fa! Vi lascio il link dell'articolo, con le linee guida di alimentazione e stile di vita  nel caso in cui la mamma non l'abbia mai contratta prima. E bisogna soprattutto valutare che non la contragga nelle settimane di gestazione, perché in quel caso si faranno le terapie necessarie. Si controlleranno anche il citomegalovirus e la rosolia. Per quanto riguarda il citomegalovirus, anche se risultasse che la donna abbia già contratto l’infezione, questa può riattivarsi nuovamente, e per questo si ricontrolla. Per la rosolia, invece, valutandola e riscontrandone eventualmente la positività in corso di gravidanza, si potrà iniziare tempestivamente una terapia antibiotica sulla mamma.

Prossima settimana vedremo perché in gravidanza bisogna tenere controllato il funzionamento della tiroide.
 Per dubbi e domande rimango a vostra disposizione!!!

 Buona giornata!
 Ilaria


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