Contraccezione

Contraccezione: storia di una grande evoluzione

Parliamo spesso di contraccezione e dei suoi metodi. In pochi però conoscono la sua storia, la quale ha segnato il corso del 1900, ha cambiato la vita di ogni donna e "rivoluzionato" gli usi e costumi del mondo intero. La sua importanza mi ha portato a sceglierla come argomento inaugurale del mio blog!

Parliamo spesso di contraccezione e dei suoi metodi. In pochi però conoscono la sua storia, la quale ha segnato il corso del 1900, ha cambiato la vita di ogni donna e "rivoluzionato" gli usi e costumi del mondo intero. La sua importanza mi ha portato a sceglierla come argomento inaugurale del mio blog!


Per partire con il racconto dobbiamo tornare indietro nel tempo al 1928, quando viene formulato il primo farmaco ormonale a base di estrogeni. Gli estrogeni sono gli ormoni femminili per antonomasia, deputati a regolare tutta la vita delle donne, dal ciclo mestruale, allo sviluppo mammario, al tono dei tessuti e dei capelli. Un anno dopo il biochimico Adolf Butenandt isola con successo l'estrone, ormone femminile che domina in menopausa il quadro femminile, e che fino ad allora è stato solo una chimera.

Passano nove anni e, nel 1938, viene sintetizzato l' Etinil Estradiolo, il quale ancora oggi è una componente estrogenica dei contraccettivi ormonali. È l’estrogeno più potente fra quelli prodotti dal corpo umano e la sua produzione è alta dalle pubertà fino alla premenopausa: dopo i 40 anni incomincia la sua lenta decrescita fino al climaterio e poi alla menopausa definitiva. 


Ma tornando alla storia, il grande passo lo compie una donna, Margareth Sanger (Per conoscere la sua storia clicca QUI). Nel 1950 convince il biochimico Gregory Pincus sulla necessità di creare un sistema di contraccezione ormonale. L'attivista americana riesce a raccogliere fondi per circa 50 mila dollari per finanziare la ricerca, rendendosi conto della necessità di offrire alle donne una scelta!

Arriviamo così al 10 giugno 1961, giorno in cui il primo contraccettivo orale entra in commercio in tutta Europa e in Australia, dopo che un anno prima in America è stata approvata dalla "Food and Drug Administration", l’ente governativo statunitense che si occupa della regolarizzazione dei farmaci. La pillola diviene così tra le più importanti invenzioni del XX secolo, perché finalmente si inizia a dare una svolta per il controllo delle nascite. Ma l’entrata in commercio di questo nuovo farmaco assolutamente innovativo non solo suscita discussioni e resistenze in tutto il continente europeo: nel 1965, anno della sua maggiore commercializzazione, la sua assunzione viene raccomandata solo alle donne sposate che soffrono di disturbi mestruali, con tanto di avvertenze sulla confezione!!!

Per la Chiesa cattolica è invece un mezzo contro natura che avrebbe incentivato i rapporti sessuali fuori dal matrimonio e, più in generale, l’anarchia sessuale; tant’è vero che nel 1968 papa Paolo VI pubblica l’enciclica Humanae Vitae , con la quale reitera l’insegnamento tradizionale cattolico secondo il quale la contraccezione artificiale distorce la natura del rapporto sessuale. 


Ma il 1968 è anche l’ anno della rivolta studentesca e della rivoluzione sessuale: la pillola diventa il simbolo del cambiamento nel mondo occidentale, scatenando una serie di svolte che nel nostro paese possono riassumersi in tre date

  • 1971: la Corte Costituzionale Italiana abroga finalmente l'articolo 553 del Codice Penale, che di fatto aveva vietato fino a quel momento la contraccezione nel nostro Paese.
  • 1975: la Legge Italiana costituisce i Consultori Pubblici: al loro interno si può pubblicizzare e informare liberamente le donne sull'uso dei metodi contraccettivi 
  • 1978: viene introdotta la Legge 194 che legalizza l'interruzione volontaria di gravidanza e pone i riflettori sulla necessità di evitarla, prescrivendo la contraccezione ormonale.

Nonostante siano trascorsi 50 anni la pillola continua ad essere poco conosciuta da chi la utilizza. Più del 40 per cento dei giovani americani pensano che la sua percentuale di efficacia sia del 50 per cento in su, quando in realtà oscilla tra il 92 e il 98 per cento. In Italia, non siamo messi molto meglio, trovandoci agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo della contraccezione orale, con una percentuale del 16 per cento contro il 50 per cento dell’Olanda, il 40 per cento della Francia e il 30 per cento della Svezia. Quindi questa splendida ultra cinquantenne che è la pillola, ancora è velata in viso da molti misteri..che vorrei svelare con voi nei prossimi articoli. Ma per rendere merito a tutti, ricordiamoci che di metodi contraccettivi, ne esistono tre categorie:
  • Ormonali (pillola, cerotto, anello, dispositivo sottocutaneo, spirale medicata)
  • Meccanici (profilattico, spirale classica, diaframma)
  • Naturali (temperatura basale, Ogino- Knaus, metodo Billings)

E che per essere validi e consigliabili devono avere dei requisiti ideali:
  • Efficacia
  • Tollerabilità
  • Reversibilità 
  • Innocuità 
  • Accettabilità

Prossimamente vedremo i sistemi contraccettivi nel dettaglio. Vi ricordo che se avete ulteriori domande potete scrivermi una mail: ilydellacasa@yahoo.it oppure contattarmi sui miei profili social Facebook e Instagram.

Buona giornata!
Ilaria
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