colpo di calore

COLPO DI CALORE: MITO O REALTÀ?

Ci sono diverse malattie legate al caldo ambientale che riconducono al colpo di calore: sono un esempio i crampi muscolari o l'edema da calore, cioè il gonfiore di viso, mani, gambe. Inoltre ci sono la sincope da calore, nel caso di perdita di coscienza, e anche l'esaurimento da calore, se ci si sente sfiniti!Il colpo di calore è diviso in due categorie: classico e da sforzo.

Con il clima estremamente caldo e umido di questi giorni, parlare di colpo di calore mi sembra doveroso e importante. Anche perché, in alcuni casi, potrebbe avere conseguenze piuttosto serie.


Innanzitutto, in cosa consiste il colpo di calore?

È la "fase conseguente " in cui il nostro organismo, esposto ad un caldo eccessivo e a forte umidità, vede salire la temperatura corporea oltre i 40 gradi. In questo stato bisogna intervenire in maniera rapida per impedire una ulteriore salita della temperatura, che potremmo anche chiamare febbre, ma in realtà ha proprio una natura diversa!
Il colpo di calore spesso è accompagnato da nausea e vomito, sudorazione ridotta al minimo, battito cardiaco accelerato e perdita di conoscenza...esattamente come quando abbiamo la febbre a 40!
Secondo degli studi specifici, circa il 30% della popolazione mondiale è attualmente esposta a condizioni climatiche che superano la soglia mortale per almeno 20 giorni l'anno. L'Italia è compresa in questa statistica.
Detto in maniera chiara, il colpo di calore potrebbe essere letale in giornate di caldo estremo e umidità alle stelle... Ma possiamo adottare degli accorgimenti per prevenirlo!

Innanzitutto... Come riconoscere le prime avvisaglie!

Ci sono diverse malattie legate al caldo ambientale che riconducono al colpo di calore: sono un esempio i crampi muscolari o l'edema da calore, cioè il gonfiore di viso, mani, gambe. Inoltre ci sono la sincope da calore, nel caso di perdita di coscienza, e anche l'esaurimento da calore, se ci si sente sfiniti!
Il colpo di calore è diviso in due categorie: classico e da sforzo.
Se il primo è quello che tipicamente coinvolge neonati e anziani sopra i 65 anni, il secondo colpisce la popolazione a causa del caldo ambientale ed è quello prodotto dal metabolismo corporeo, cioè quando si è sotto sforzo per lavoro o attività fisica intensa.
Come anticipato, nelle giornate di caldo come in questi giorni i soggetti a rischio sono soprattutto anziani, bambini e persone soggette a patologie croniche.

Quindi, ricapitolando, bisogna restare in allerta quando si presentano questi sintomi:
- cefalea forte con vertigini
- crampi muscolari
- pelle secca e arrossata
- febbre oltre i 39,5 º
In assenza di sudorazione si potrebbe andare incontro alla ipertermia, con blocco dei meccanismi di sudorazione e stato confusionale del paziente.

Come intervenire in caso di colpo di calore?

La cosa migliore da fare é contattare tempestivamente il medico o i soccorsi e ricorrere subito a impacchi di acqua fredda, bagni freddi e ghiaccio: aiuta a ridurre la temperatura corporea e tutti i trattamenti che riescono ad incentivare la sua riduzione sono utili.
Sistemarsi o sistemare il paziente in un luogo fresco, poco umido e ventilato; in assenza di ventilazione cercare di ricrearla con l'aiuto di un ventaglio. Se si è sprovvisti aiutarsi con un panno o un giornale.
Un'altra buona idea sono sfregature della pelle con un po' di alcool.

La prossima settimana concluderemo il discorso con altri metodi di prevenzione e parleremo di colpo di calore tra giovani e sportivi e come prevenirlo anche in quei casi!

Buona settimana!
Ilaria

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