assorbenti interni ed esterni: quali scegliere?

Assorbenti interni ed esterni: quali scegliere?

Come detto nell'articolo precedente sulla coppetta mestruale, prototipi di assorbenti li abbiamo visti fin dall'antichità. Le donne si servivano di lane, garze e materiali morbidi per costruirli.

Assorbenti interni ed esterni hanno caratterizzato tutto il corso del xx secolo: le donne sono partite dal fabbricare i prototipi degli attuali e noti assorbenti con il materiale per i pannolini per bambini fino agli anni 30.

Come detto nell'articolo precedente sulla coppetta mestruale, prototipi di assorbenti li abbiamo visti fin dall'antichità. Le donne si servivano di lane, garze e materiali morbidi per costruirli.

Assorbenti interni ed esterni hanno caratterizzato tutto il corso del xx secolo: le donne sono partite dal fabbricare i prototipi degli attuali e noti assorbenti con il materiale per i pannolini per bambini fino agli anni 30.

È giusto il 1931 quando ilDottor Earle Haas pensa e brevetta la novità: l'assorbente interno con l'applicatore! Il design dell’applicatore è quello che si utilizza attualmente, il tubo nel tubo.
... E pensate che con soli 32 dollari Gertrude Trendich, una delle tante donne lungimiranti nella storia della salute per le donne, ne acquista il brevetto e sapete cosa fa? Nel 1933 fonda proprio la Tampax!
L'evoluzione degli assorbenti interni ed esterni continua negli anni '50 con la commercializzazione di Pursettes, assorbente interno senza applicatore ma con la punta lubrificata e, nel 1969, con l'arrivo dei primi assorbenti esterni con le strisce adesive!

Ma quante di voi si sono chieste quali siano i migliori tra assorbenti interni ed esterni?

So che siete in molte... E molte di voi me lo chiedono anche in sede di visita!
In realtà non c'è una risposta specifica a questa domanda! Perché la scelta dell'assorbente da utilizzare durante le mestruazioni è del tutto soggettiva. Varia a seconda delle proprie esigenze e delle proprie comodità!
C'è da dire che assorbenti interni ed esterni hanno delle caratteristiche comuni:
1- assorbono il flusso mestruale;
2- vengono gettati dopo il loro utilizzo;
3- non esistono grandi differenze di prezzo: gli interni, a seconda delle marche e delle offerte, costano tra i 3 e i 6 euro a confezione. Quelli esterni tra i 2 e 4 euro.

Gli assorbenti interni ed esterni presentano delle differenze nella modalità di assorbenza.

Se quello interno viene inserito nella vagina e assorbe il flusso prima che fuoriesca, quello esterno lascia fluire liberamente il flusso; fuoriesce e viene trattenuto nella sua parte centrale, a contatto con lo slip.
In entrambi i casi però il flusso di sangue rimane a contatto con il corpo. Con delle conseguenze negative per chi usa assorbenti interni ed esterni. Nel primo caso, se si tiene troppo a lungo all'interno della cavità vaginale, può provocare infezioni o alterazioni dell'equilibrio vaginale. Infatti è sconsigliato usare l'assorbente interno di notte: ciò proprio per evitare che residui di flusso rimangano all'interno della vagina. Nel secondo caso, si possono provocare irritazioni e pruriti nelle zone esterne.

E per le sportive? Chi vince tra assorbenti interni ed esterni?

Se si pratica sport a contatto con l'acqua, la scelta pratica cade inevitabilmente sull'uso dell'interno. C'è da dire però, che per gli altri tipi di assorbenti, ce ne sono in commercio di molti tipi, adatti per le attività sportive e per le esigenze del quotidiano.

E per la verginità?
Niente paura: l'assorbente interno non interferisce con l'imene, la sottile membrana che ricopre parzialmente l'apertura della vagina. Va inserito nella stessa apertura dalla quale fuoriesce il flusso.

E lo shock tossico??? Ovvero la sindrome provocata dalle tossine di Staphylococcus Aureus, batterio che popola le mucose di naso e vagina. 

Ad oggi assorbenti interni ed esterni, se usati correttamente, non sono correlati all'insorgere di shock tossico, in quanto sono realizzati con materiali di qualità.
In passato, però, l'utilizzo di componenti scadenti ha favorito la sua comparsa con stati febbrili, vomito, diarrea, dolori muscolari, arrossamenti cutanei, svenimenti... Fino ad arrivare ai casi più gravi come il decesso.

Dubbi o domande sull'argomento?
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Buona giornata!
Ilaria

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