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ABORTO SPONTANEO NEI PRIMI TRE MESI: PERCHE'?

Quello dell'aborto spontaneo a inizio gravidanza è sicuramente un argomento poco felice, ma essendo estremamente frequente e paventandolo sempre ad ogni mia paziente, cercherò di spiegarvi il perché avvenga così spesso entro i primi tre mesi di gravidanza.

Quello dell'aborto spontaneo a inizio gravidanza è sicuramente un argomento poco felice, ma essendo estremamente frequente e paventandolo sempre ad ogni mia paziente, cercherò di spiegarvi il perché avvenga così spesso entro i primi tre mesi di gravidanza. 

Quando una donna scopre di essere gravida, in realtà,è già da giorni che ha dentro il proprio utero un piccolo ospite: la creatura che sta crescendo. Questa è l'unione di una mezza cellula della mamma, l'ovulo, e di una mezza cellula del papà, lo spermatozoo. Incontrandosi e unendosi, l’ovetto e lo spermino formano una cellula, e il loro primo appuntamento avviene all'interno della tuba. Quest’ultima, spremendosi, un po’ come una sac à poche , spinge all'interno dell'utero le due mezze cellule che si sono unite a formarne una e che, rotolando verso l’utero, continuano a moltiplicarsi. 


Quando una donna scopre di essere incinta e va a fare la prima ecografia normalmente si trova intono alle sei/sette settimane di gestazione.

Questa ecografia serve sostanzialmente a verificare ed escludere che la gravidanza si sia fermata a livello della tuba: in questo caso saremmo davanti a una gravidanza extra uterina. Si chiama così proprio perché sta procedendo fuori dall'utero e costituisce una vera e propria emergenza ginecologica, poiché non può progredire in un posto così stretto.
Una volta appurato che la gravidanza si trova all'interno dell'utero, si vanno a controllare tutte le strutture che si possono vedere: normalmente in questa fase , intorno alle sesta/settima settimana (in media dopo dieci giorni di ritardo), all'ecografia si vedrà un buco nero con al suo interno un cerchiolino bianco: si chiama sacco vitellino e sta a significare che la gravidanza sta andando avanti.
Per descrivere bene tutto ciò mi piace utilizzare come esempio l'anello solitario; quello che in cima ha una piccola pietra preziosa! L'anello è il sacco vitellino, quello che con l'avanzare del tempo diventerà la placenta. La pietra incastonata invece è l'embrione, ovvero il futuro bimbo: intorno alla sesta dovrebbe misurare circa tre millimetri (la punta di una penna). Per avere questa grandezza vuol dire che quelle due mezze cellule che si erano incontrate ed unite all’interno della tuba si sono dovute moltiplicare infinite volte. 


Il rischio di aborto avviene proprio in questa fase di moltiplicazione.

Infatti in questo processo di numerosissime moltiplicazioni, perché per arrivare a tre millimetri il lavoro è stato tanto, potrebbe manifestarsi un errore. Quest'ultimo potrebbe essere ripetuto talmente tante volte da diventare importate e portare all'interruzione spontanea della gravidanza.
La fase di moltiplicazione rapidissima è quella che interessa i primi tre mesi di gravidanza ed è la fase, come dico alle mie pazienti, del "tutto o nulla". In questa fase di moltiplicazione, che parte da due mezze cellule e va avanti per un'infinità di volte, se c'è un errore, questo si moltiplicherà infinite volte. Porterà quindi all'aborto. Quei numerosi aborti spontanei di cui non si trovano le cause!!!!
Questo avviene a prescindere da quello che fa la mamma. Se la mamma fa attività di qualsiasi natura, tipo bungee jumping, perché non vuole continuare ad avere la gravidanza, questa, se è destinata procedere senza errori di moltiplicazione, andrà avanti!
Se la mamma, per paura di perdere la gravidanza, si sdraierà a letto o prenderà tutte le precauzioni possibili, camminando sulle mani per contrastare la forza di gravità, ma la gravidanza subirà un errore di moltiplicazione, questa si interromperà comunque.


Questo è quello che normalmente spiego alle pazienti e ci troviamo davanti al primo momento più a rischio di una gravidanza, anche se di fatto il rischio non possiamo controllarlo ne prevenirlo completamente. Le prime dodici settimane sono le più delicate e il rischio di aborto è possibile anche in quelle gravidanze dove la donna non presenti nessun tipo di patologia!

Ecco perché solitamente consiglio un po’ più di “scaramantica” privacy fino alla fine del terzo mese.


Per dubbi e domande rimango, come sempre, a vostra disposizione!

Buon lunedì! 

Ilaria


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