Studio ginecologico a Rapallo

Lo studio ginecologico della Dottoressa Ilaria Dellacasa, a Rapallo, è un punto di riferimento per le donne in tutti i periodi della loro vita. Tutte le fasi della vita delle donne sono caratterizzate da determinati problemi, da profondi cambiamenti e da questioni delicate. Essere una donna è straordinariamente bello, ma altrettanto complicato. Le pazienti che si rivolgeranno alla Dottoressa Ilaria Dellacasa, potranno trovare un medico esperto e competente ma anche una donna che conosce a fondo le problematiche femminili di ogni età, pronta a dialogare e ad instaurare un rapporto di fiducia e sincerità con chiunque si affidi alle sue cure. Specializzata non solo in ostetricia e ginecologia ma anche nei delicati campi dell’infertilità e dell’interruzione volontaria di gravidanza, la Dottoressa Ilaria Dellacasa è guidata da un’autentica e profonda passione per il suo lavoro, che considera primariamente una grande esperienza di vita. Dopo anni di studio e formazione presso centri medici internazionali, la passione, la determinazione e la competenza della Dottoressa Ilaria Dellacasa si sono concretizzate nell’ottenimento di incarichi importanti, come quello di dirigente medico presso l’ASL4 di Genova, di membro dell’organico del reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale di Lavagna (GE) e, infine, nell’apertura del suo studio ginecologico privato di Rapallo.

  • premenopausa menopausa
    30/09/2018 - Dellacasa Ilaria 0 Commenti
    Arriva la Premenopausa: cosa succede?

    Oggi ci spostiamo a parlare di premenopausa e menopausa, tematica che interessa le pazienti di età intorno ai 45/50 anni.


    Iniziamo con il definire la menopausa, la quale è una diagnosi effettuata a posteriori: solo dopo un anno di assenza del ciclo mestruale, si può confermare che la donna è entrata in questo "stadio" nuovo della sua vita.
    Essa è preceduta dalle cosiddetta “premenopausa”, ovvero un periodo che varia da 0 a 5 anni (o poco più per alcuni studiosi) prima della comparsa della menopausa.
    Anche la diagnosi di essa è fatta in realtà a posteriori ma, per riconoscerla, o almeno sospettarla, ci possiamo avvalere di alcuni sintomi che caratterizzano il suo arrivo.
    Innanzitutto bisogna tenere a mente che la grande maggioranza delle donne entra in menopausa intorno ai 50 anni: questo dato pone, arrivate indicativamente intorno ai 45 anni, di mettersi in "allerta".

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  • 23/09/2018 - Dellacasa Ilaria 0 Commenti
    Pap Test alterato? La Colposcopia

    Quando il Pap Test rientra nel contenitore degli esami alterati, di cui vi ho parlato due settimane fa (per rileggere l'articolo clicca QUI) si procede con l'eseguire un esame di approfondimento, chiamato Colposcopia. E' ritenuto un esame di " secondo livello", non perché sia poco importante, ma proprio perché è un esame di un livello superiore rispetto al Pap Test, che è di “primo livello” (un po’ come nei videogiochi!) ed è consigliato in questi specifici casi, per andare a controllare attentamente il collo dell'utero.

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  • papilloma virus - hpv
    16/09/2018 - Dellacasa Ilaria 1 Commento
    PAPILLOMA VIRUS: QUELLO SCONOSCIUTO!

    Al sentire parlare di Papilloma Virus (HPV, per gli amici!) i dubbi e le domande esplodono: 

    - Chi è?
    - Come agisce?
    - Quanto dura?
    - Esistono cure?
    - Se sono infetta sono anche contagiosa?

    Il discorso è molto vasto e ci sono tantissime sfaccettature. Soprattutto c'è da sapere che quella degli HPV è una famiglia molto numerosa! Ne esistono circa 200 tipi diversi! Molti generano solamente lesioni benigne, come verruche agli arti o al viso, e solo alcuni colpiscono in maniera mirata a livello genitale.

    I Papilloma Virus “genitali” sono quindi un sottogruppo, diviso ulteriormente in altre due famiglie:

    - Ceppi a basso rischio, ovvero causa di lesioni benigne o condilomi
    - Ceppi ad alto rischio, a cui appartengono quegli HPV che possono portare al tumore al collo dell'utero.

    Alla domanda " Sono affetta da HPV?" generalmente rispondo che nell' 80% dei casi la risposta è “”, molto probabilmente si è affetti dal Virus. Questa percentuale significa che 80 donne su 100, sessualmente attive, contraggono almeno una volta nella vita un'infezione da HPV.
    Benché un'infezione da Papilloma Virus sia necessaria per scatenare un tumore al collo dell'utero, le donne che presentano lesioni pre tumorali o tumorali sono molto meno: si aggirano intorno all' 1%. Quindi, sulla base dei dati è molto probabile che anche tu che leggi abbia contratto l’HPV, ma è altrettanto improbabile che manifesterai un suo effetto!

    C'è da sapere che… La maggior parte delle volte le lesioni causate da questi virus si risolvono da sole!!! Nel momento in cui si manifesta l'infezione, l' HPV può regredire spontaneamente! Le tempistiche di regressione vanno da un anno a due anni nell'80% dei casi!
    Solo una eventuale infezione persistente, che colpisce una ridotta percentuale di donne, potrebbe causare lesioni al collo dell'utero.

    Non è ancora noto in quali modalità si sviluppi il processo da lesione pre tumorale a carcinoma. Il dato certo è che questa progressione è molto rara al di sotto dei 30 anni.
    Le lesioni pre tumorali (e sottolineo il PRE!!!) più importanti, quelle di grado moderato o avanzato, possono regredire nel 70% delle donne giovani e nel 30% in quelle sopra i 50 anni.
    Ancora non si conoscono quali di queste lesioni regrediscono e quali no. Di conseguenza non si sa nemmeno quali siano da sottoporre a trattamento. In questo caso, a prescindere dai dubbi che ancora sorgono a tal proposito, le lesioni di grado moderato e avanzato vengono tutte sottoposte a terapia.

    Esiste una correlazione tra Papilloma Virus e gravidanza?

    Durante la gravidanza, la donna non deve prestare particolari attenzioni e attualmente non è stata accertata, nè tantomeno documentata, una possibile trasmissione tra la madre e il feto!!!
    Una acquisizione transitoria dell' HPV potrebbe avvenire al momento del parto. Ma le donne risultanti positive al Papilloma Virus che non presentano criticità possono partorire spontaneamente!!!
    Quello che assolutamente non si deve fare è imputare a questi virus cause di eventuali interruzioni spontanee di gravidanza o parti prematuri.

    Come si trasmette il Papilloma Virus?Ecco la domanda che affligge tutte!!!

    Ci sono cause non certe: a livello sessuale, non servirebbe una penetrazione a determinare il contagio, basterebbe anche il contatto pelle con pelle, con la mucosa genitale, oppure via orale o attraverso le unghie!
    Di sicuro c'è che i cofattori che aumentano il rischio di infezione da Papilloma Virus sono il numero multiplo di partners, il numero elevato di figli e il fumo.
    L'uso del preservativo, anche se, come sottolineo sempre, va utilizzato sempre, non è in grado di eliminare il rischio di trasmissione di HPV, ma lo riduce, come diminuisce anche le altre malattie sessualmente trasmissibili!

    E' necessario che il partner esegua dei controlli?
    Per l'uomo non è utile controllare un'eventuale presenza di HPV. L'unica patologia di rilievo dell'apparato genitale maschile indotta dal virus è il tumore al pene, ma nei Paesi civilizzati è estremamente raro. E inoltre per lui non esistono esami validati con certezza che vadano ad individuare con efficacia la presenza dei virus di questa famiglia.
    Nel caso venga riscontrata una condilomatosi florida, allora sì, in tal caso è consigliabile far controllare il partner da un dermatologo.

    Per riassumere: la vita della donna affetta da Papilloma Virus non deve cambiare radicalmente!!! E' assolutamente giusto, però, avere delle buone abitudini sessuali e smettere di fumare!!!

    Da sapere che… NON esistono cure per HPV. Attualmente non ci sono terapie per debellare le infezioni. Solo quando si è in presenza di lesioni di alto grado si decide di intervenire con un trattamento.
    Sono in corso però degli studi relativi ai vaccini, ma allo stato attuale questi sono solo a scopo di prevenzione, non hanno scopi terapeutici!!!
    Dal febbraio 2017 si sta utilizzando il vaccino Gardasil 9, il quale contiene 7 ceppi oncogeni, responsabili dell' 80% delle lesioni a livello del collo dell'utero, e due ceppi benigni, responsabili quindi dei condilomi.
     
    Dubbi? Domande? Contattami via mail a ilydellacasa@yahoo.it o su Facebook e Instagram.
    Buona giornata!
    Ilaria

    Fonte: Tutte le informazioni riferite al HPV presenti in questo articolo sono tratte dal documento "100 domande su HPV", aggiornate a maggio 2018 da parte del GISCI (Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma).

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  • pap test
    09/09/2018 - Ilaria Dellacasa 5 Commenti
    PAP TEST: LA SUA IMPORTANZA E LA SUA FUNZIONE

    Questo articolo, nel quale il Pap Test è il protagonista, nasce dalle recentissime preoccupazioni di molte mie pazienti! Queste derivano da una notizia resa pubblica dall'agenzia Ansa il giorno 26 agosto dal titolo "Addio Screening con Pap Test" (Leggi QUI l'articolo). In realtà lo scritto si riferisce prettamente a sei regioni del nord Italia, che già hanno messo in pratica questa novità. Si tratta del protocollo di screening per il tumore alla cervice uterina che in tutto il nostro Paese entrerà a regime non prima del 2020. Va chiarito che in realtà il titolone d’impatto significa che oltre allo spatolato vaginale (l’altro nome del paptest) verrà anche inserita la ricerca del Papilloma Virus Humano, ovvero l' HPV Test.


    E' di fondamentale importanza sapere che il Pap Test non cadrà mai in disuso!!!

    E' un esame semplice, attendibile, non invasivo per la donna e, fattore non del tutto irrilevante nelle campagne di screening, anche a basso costo!
    La sua storia la conoscete? Nasce dalla giusta intuizione di un medico greco americano, Georgios Papanicolau, dal quale l'esame prese il nome! Nel 1928 questo importante ricercatore riesce a capire che molto probabilmente le eventuali cellule tumorali presenti all'interno del collo dell'utero, sfaldandosi, possono essere reperite e analizzate raccogliendole in vagina: ciò è importante per prevenire il cancro al collo dell'utero.
    L'esame che ha programmato e proposto in realtà non viene preso in considerazione subito, ma solo nel 1943: è grazie al libro redatto dallo stesso Papanicolau che il suo esame viene considerato tra i più importanti. Il "padre" dell’esame diagnostico non è riuscito a godersi la soddisfazione della sua scoperta perché muore nel 1962, proprio agli inizi della grande considerazione del suo Pap Test.
    In Italia l'esame arriva solo nel 1953. Il merito è tutto del professor Mario Tortora, fedele allievo di Papanicolau.

    Svolgimento dell’esame.
    E' molto semplice e di breve durata: si pratica durante la visita ginecologica periodica di controllo. Per procedere con lo Spatolato Vaginale, lo specialista deve servirsi dello speculum, un dispositivo medico che si inserisce all'interno della cavità vaginale, aiutandola a mantenerla aperta durante l'analisi. Con una spatolina, chiamata spatola di Ayre, vengono raccolte le cellule sfaldate del collo dell'utero esternamente, mentre con il citobrush, una specie di scovolino, si raccolgono quelle all'interno dell'orifizio uterino; subito dopo andranno spalmate su un vetrino e fissate. Sono così pronte per essere inviate al controllo con il microscopio. Non è assolutamente un controllo invasivo!!!


    Il Pap Test è semplice, ma con una valenza enorme!!!!
    Permette di notare le modificazioni che il suo ideatore ha scoperto esserci a livello cellulare. Inoltre le alterazioni delle cellule analizzate vengono suddivise in due categorie, che potremmo immaginate con due enormi contenitori:
    - Contenitore dei valori normali: sono quelli senza alterazioni cellulari nelle quali possono essere riscontrati stati infiammatori o mutazioni ormonali .
    - Contenitore delle cellule alterate: ecco quale è il vero e proprio compito del test, cercare le alterazioni cellulari,e in caso di riscontro procedere con gli approfondimenti.

    Molte donne pensano che il Pap Test sia un esame in più, fondamentale per andare a valutare la presenza di infezioni o batteri. Ma, come avrete appreso, in realtà non è così. In taluni casi il medico che analizza i vetrini può fornire informazioni relative a stati infiammatori o ad infezioni, ma questo è un “di più” che comunque il ginecologo prenderà in considerazione.
    Le alterazioni cellulari individuate con questo esame, dunque tutte quelle del contenitore di cellule alterata, seguono una serie di "tappe", che semplificate si possono dividere in:
    - Grado Lieve
    - Grado Moderato
    - Grado Grave
    - Tumore Localizzato
    - Tumore Cervice


    Esiste in realtà anche un terzo contenitore, che è una sorta di "via di mezzo" tra i due principali descritti prima. Si chiama Ascus. Qui vengono inseriti gli esami con alterazioni cellulari che non hanno un significato ben chiaro e specifico. Potrebbero essere risposte infiammatorie di un Pap Test normale che, dopo delle adeguate terapie, rientreranno nel contenitore dei "normali". Oppure potrebbe trattarsi di una iniziale alterazione cellulare: allora rientreranno, dopo accurati accertamenti e sperando di "prendere in mano la situazione" ancora nella fase Pre Tumore, nel contenitore dei valori alterati.


    È fondamentale ricordarsi che con il Pap Test la volontà è quella di trovare le alterazioni cellulari del collo dell’utero anni prima che diventino tumore!!! E se fatto regolarmente questo è ciò che realmente si ottiene!!!

    Nel prossimo articolo affronteremo il discorso sul test HPV. Vedremo perché lavora in sintonia con il Pap Test ma, capiremo il motivo per il quale non andrà mai a sostituirlo!
    Dubbi? Domande? Rimango a vostra disposizione! Scrivetemi a :ilydellacasa@yahoo.it oppure su Facebook e Instagram !

    Buona giornata!

    Ilaria

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  • regole sicurezza pillola classica
    02/09/2018 - Ilaria Dellacasa 2 Commenti
    Regole di "sicurezza" della pillola da 21 giorni!

    Una volta illustratovi tutte le informazioni da sapere sulla pillola (Per rileggere l'articolo clicca QUI), oggi analizziamo l'assunzione della "classica": quella da 21 giorni + 7 di sospensione. 


    E' importante sapere che l'assunzione della pillola va iniziata il primo giorno di mestruazione nel caso in cui si tratti di una nuova terapia. In caso di sostituzione con una nuova, bisogna iniziare il blister il primo giorno di pausa (al 22esimo giorno per intenderci!!!).
    Va assunta tutti i giorni e sempre alla stessa ora per 21 giorni. Sarebbe essenziale stabilire un orario facilmente riproducibile. Cosa intendo?
    Vi faccio due esempi pratici:
    1- la studentessa che si alza per andare a scuola o in facoltà o l'impiegata per andare in ufficio: per loro è consigliabile (e anche più pratico) prenderla al risveglio!
    2- la donna con orari variabili, come la turnista, la barista o PR in discoteca, troverà sicuramente più utile l'assunzione verso il momento del pranzo.

    Riassumendo, per ogni donna la pillola deve essere associata ad un orario meno dimenticabile all'interno della routine quotidiana; la sua assunzione deve arrivare ad essere un gesto automatico!!! Di massima importanza è non dimenticarsene mai, per non precludere la sua efficacia!

    Cosa fare in caso di dimenticanza?
    Se la si dimentica, ma viene assunta entro le 12 ore dal suo orario stabilito, la copertura è garantita. Nel momento in cui ci si rende conto di ciò, bisogna immediatamente assumerla!
    Ci sono alcune pillole che hanno una copertura garantita di 24 ore: in questo caso, se mi accorgo della dimenticanza all'ora dell'assunzione devo prenderne due! La precedente e quella odierna.

    E' fondamentale non lasciare pillole nel blister: tutte e 21 devono essere prese!

    La pillola ha generalmente un tempo di assorbimento di 4 ore. In questo intervallo va in circolo e inizia a produrre i suoi effetti.

    Ci sono casi in cui bisogna prestare attenzione, come in caso di vomito o di diarrea. Se gli episodi di questo genere si manifestano in questo arco di 4 ore, bisogna assumere una pastiglia da un nuovo blister o la successiva di quello già in uso. Nel secondo caso dobbiamo però ricordarci di reintegrare quella presa "di scorta", altrimenti sarebbe come prenderne 20! E non bisogna mai assumerne meno di 21!!!

    Altro caso da non sottovalutare è l' interazione con i farmaci, in particolare con le terapie antibiotiche. In questo contesto l'effetto della pillola si riduce. I due farmaci "competono" tra di loro per essere attivati a livello del fegato e, di conseguenza, l’efficacia contraccettiva non è più garantita!
    Durante la terapia antibiotica è consigliabile associare all'anticoncezionale orale un metodo di barriera, come il preservativo, che, non lo dirò mai abbastanza, deve essere “indossato” dall’ inizio alla fine di ogni rapporto!!!

    Avete ancora qualche dubbio? O c'è qualcosa che volete chiedermi? Sono a vostra disposizione!!!
    Scrivetemi una e-mail a ilydellacasa@yahoo.it oppure sulle mie pagine social Facebook e Instagram!

    Buona giornata!
    Ilaria

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  • pillola
    26/08/2018 - Ilaria Dellacasa 10 Commenti
    La pillola: tutto quello che c'è da sapere!

    La pillola è un metodo contraccettivo ormonale ed è uno dei più sicuri. La sua efficacia è assicurata se essa viene assunta in maniera corretta. È costituita da due ormoni, che sono l’estrogeno e il progesterone.

    Può essere divisa in due categorie:

    - Estroprogestinica
    - Progestinica

    Oggi chiacchieriamo sulla pillola estroprogestinica, la “pillola” per antonomasia essendo quella più utilizzata è conosciuta!! Ne esistono di diversi tipi e quelle attualmente disponibili in commercio si differenziano tra loro per:
    - il tipo di estrogeni e progestinici associati
    - il loro peso


    Vi sono poi le nuove pillole nelle quali hanno sostituito l’etinil estradiolo, l’esterogeno comunemente usato, con l’estrogeno naturale: in questo modo viene ridotto l’impatto a livello del metabolismo, per essere più “leggere” ed essere meglio tollerate anche dalle giovanissime!!
    Alle ragazze che devono iniziare ad assumere la pillola al solo scopo contraccettivo pongo sempre una domanda specifica:
                                                                          "Quante mestruazioni vorranno?"
    Di solito a questo punto  mi guardano come se fossi matta... ma in realtà la domanda è lecita! Il perché è semplice: la mestruazione da pillola NON È UNA MESTRUAZIONE, ma un sanguinamento da caduta ormonale: si “mestrua” perché non si assume la pillola. 

    E' per questo che saranno loro a decidere se vorranno “sanguinare/mestruare” ogni 28 giorni per una durata di quattro o cinque giorni oppure ogni 28 giorni per mezza giornata o due giorni oppure se vorranno il finto ciclo ogni tre mesi, quindi quattro volte l’anno!

    La scelta del regime tradizionale, quello noto a tutti , che consiste in 21 giorni di assunzione della pillola e 7 giorni di sospensione, è stato concepito in origine per “imitare” il ciclo mestruale fisiologico. Si voleva dare quindi una parvenza di normalità a quello che è un metodo che di fatto blocca l’ovulazione, più per una maggiore accettazione sociale da parte del “pubblico” che per una motivazione medica. 

    Sì, perché la funzione delle pillole è sostanzialmente quella di bloccare la maturazione dell’ovulo, ovvero quella che è l’attività delle ovaie. Viene messo in stand-by tutto quel processo che permette alla donna ogni mese, qualora lo desiderasse, di concepire e avere una gravidanza. La scelta di un intervallo canonico di 28 giorni tra due pseudo mestruazioni non dipende assolutamente da una necessità medica!
    Inoltre ricerche scientifiche evidenziano che non avere il ciclo mestruale nel momento in cui si è “sotto pillola” non comporta alcuna problematica, cosa questa guardata con sospetto da molte donne!

    Quindi, la mestruazione da pillola è finta...che sia per tutti i mesi per 5 giorni o mezza giornata oppure ogni 4 mesi, ha comunque lo stesso impatto sul piano fisico; non è altro che il risultato della sospensione della sua assunzione.
    Sintetizzando, attraverso questo metodo contraccettivo le ovaie vengono messe a riposo e i dolori da metà ciclo tipico, che la donna avverte durante l’ovulazione, spariscono. 


    Un altro meccanismo che si innesca riguarda il muco cervicale, che cambia e va a costituire una sorta di tappo per gli spermatozoi, in modo tale che non riescono ad oltrepassarlo per arrivare all’utero e incontrarsi con l’ovulo (e inoltre quest’ultimo non si forma perché le ovaie non lavorano).

    La pillola limita anche lo sviluppo del rivestimento interno uterino,chiamato endometrio: lo rende estremamente sottile e di conseguenza inadatto all’annidamento dell’ovulo: è questa “sottigliezza” che fa si che il sanguinamento da sospensione della pillola sia scarso! 


    Come detto in precedenza, la pillola è tra i metodi di contraccezione più efficaci, soprattutto per le adolescenti! Anche perché presenta dei vantaggi extra contraccettivi: riduce le irregolarità mestruali mestruali e gli sbalzi ormonali responsabili di umori ballerini; combatte l’acne e la pelle grassa, nel caso queste siano correlate ad un quadro ormonale; previene la formazione di cisti ovariche e mammarie. Ovviamente la scelta di assumere la pillola in assenza di patologie può dipendere dalla donna, ma in caso di alterazioni specifiche o problematiche medica dovrà essere una scelta fatta dal ginecologo.


    Dubbi? Ulteriori domande? Scrivetemi a ilydellacasa@yahoo.it! E non dimenticatevi delle mie pagine social Facebook e Instagram!

    Buona giornata!

    Ilaria

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  • Contraccezione
    19/08/2018 - Ilaria Dellacasa 2 Commenti
    Contraccezione: storia di una grande evoluzione

    Parliamo spesso di contraccezione e dei suoi metodi. In pochi però conoscono la sua storia, la quale ha segnato il corso del 1900, ha cambiato la vita di ogni donna e "rivoluzionato" gli usi e costumi del mondo intero. La sua importanza mi ha portato a sceglierla come argomento inaugurale del mio blog!

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  • 21/10/2016 - ilariadellacasa 0 Commenti
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  • 16/09/2016 - Ilaria Dellacasa 0 Commenti
    Papilloma Virus

    Di seguito trovi la guida: Le 100 domande sull'HPV. Scaricala!

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  • welcome
    21/08/2016 - welcome 0 Commenti
    welcome

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Dottoressa Ilaria Dellacasa, specialista in ostetricia e ginecologia

La Dottoressa Ilaria Dellacasa è un medico ospedaliero, ma prima di tutto una donna e una mamma al servizio delle altre donne e delle future mamme. Nessuno meglio di una donna che conosce, che ha vissuto e che ha affrontato i problemi femminili in prima persona, può guidare altre donne nei percorsi di transizione, di cambiamento e di evoluzione a cui ogni donna, prima o poi, si trova a far fronte. Che sia in ospedale o nel suo studio ginecologico di Rapallo, la Dottoressa Dellacasa è a disposizione di tutte le pazienti, dall’adolescenza al periodo post menopausa, e pronta ad aiutarle, qualsiasi siano le loro esigenze. 

Da anni opera nel campo dei medici specialisti in ostetricia e ginecologia presso l’ospedale di Lavagna (GE) e, privatamente, presso il suo studio ginecologico di Rapallo, dove riceve ogni giorno su appuntamento. Scopri di più su di lei, sul suo percorso di formazione e sul suo modo di pensare alla sezione “Chi sono”.

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Cel. 3891988851

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